Alliaria_petiolata,I_LJM14982Famiglia: Brassicaceae

Nome comune: alliaria comune

Pianta molto diffusa in Asia e in Europa. Il nome “Alliaria” deriva dall’inconfondibile profumo di aglio, “petiolata” è invece dovuta alla lunghezza del picciolo. I Greci e i Romani conoscevano bene questa pianta che veniva utilizzata nell’uso alimentare e terapeutico (nelle affezioni dell’apparato respiratorio).

Parte utilizzata: la pianta fresca, soprattutto le foglie, in primavera; i semi si raccolgono in piena maturazione.

Habitat: cresce nei boschi, lungo le siepi e nei in luoghi umidi e ombrosi dal mare alla montagna, fino ai 1800 metri di quota.

Impiego terapeutico: si preparano infusi, succhi freschi e cataplasmi dalle proprietà antisettiche, vulnerarie, ipotensive, espettoranti, vermifughe, depurative e diaforetiche. Si utilizza come diuretico primaverile per curare i reumatismi, l’asma e la gotta. Per uso esterno si impiega in pomate e tinture per detergere piaghe e ferite, specialmente se infette. L’oleolito si usa anche sugli eczemi e sui geloni. Per le proprietà vulnerarie viene tritata finemente e messa direttamente sulle ferite.

imagesModi di preparazione

Infuso: 25-30gr di pianta fresca in un litro d’acqua bollente (un cucchiaino abbondante per tazza), infuso brevemente, filtrare e berne tre bicchieri al giorno con il miele. Ottimo come espettorante soprattutto nelle tossi grasse.

Vino: 20gr di pianta fresca messa in un litro di vino bianco a macero per 8 giorni. Berne tre bicchieri al giorno dopo i pasti. Depura e tonifica l’organismo.

 

Uso esterno

I cataplasmi delle foglie sono vulnerari e calmano il prurito.

Oleolito: 50gr di pianta fresca ben triturata in mezzo litro di olio d’oliva; va riposto in luogo fresco. Si applica sui geloni e sugli eczemi.

Principali costituenti: glucosidi, enzimi, olii essenziali..

AVVERTENZE ED EFFETTI SECONDARI: NEI PREPARATI DI ALLIARIA PETIOLATA NON SI RISCONTRANO CONTROINDICAZIONI ALLE DOSI TERAPEUTICHE CONSIGLIATE. L’ESSICCAZIONE FA PERDERE MOLTE DELLE SUE PROPRIETA’.

garlicmustardIdentificazione

Pianta erbacea biennale, ermafrodita, con fusto eretto dai 30 ai 90 cm di altezza. Le foglie sono alterne, intere, rugose, glabre nella pagina superiore e con poca peluria in quella inferiore. Le foglie inferiori sono lungamente picciolate e riunite in una rosetta (cuoriformi e dentate), quelle superiori hanno forma triangolare e sono brevemente picciolate. I fiori sono bianchi e disposti a corimbo; hanno 4 sepali verdastri e 4 petali bianchi, 6 stami e stilo molto corto. Hanno molto nettare e sono ricercate da api e farfalle. I frutti sono delle silique tetragonali di 5-6 cm, contenenti piccoli semi grigi-neri.

Cucina

Le foglie dal sapore piccante hanno un’aroma di aglio e sono facilmente digeribili. Si consumano fresche nelle insalate, nelle minestre, nei soffritti e nella realizzazione di salse per accompagnare piatti a base di pesce. I semi, raccolti in piena maturazione stimolano l’appetito e sono usati per preparare antipasti ed arricchire le pietanze: vengono usati anche come vermifugo e possono sostituire la senape per fare i senapismi come revulsivo.

 

 

MATERIALE A SCOPO INFORMATIVO
Per uso alimentare e terapeutico consultare prima un medico o uno specialista.