borsa-del-pastore Famiglia: Brassicaceae

Nome comune: borsa del pastore, capsella, cassella, erba borsa, rubella, shepherd’s purse.

E’ una pianta a larghissima diffusione, la si trova in tutto il mondo (escluse le regioni aride) e fiorisce praticamente tutto l’anno. Il nome della pianta si riferisce alla forma dei frutti, “siliquette”, che ricordano la sacca utilizzata dai pastori; dal latino “capsella”, piccola tasca. Pianta conosciuta sin dall’antichita’, da Ippocrate a Teofrasto, come eccellente emostatico e per la sua azione specifica nei disturbi emorragici della donna durante il periodo mestruale. La medicina tradizionale impiega il succo della pianta in caso di epistassi, imbevendo un panno o del cotone  e introducendolo nella narice. Durante la prima guerra mondiale, la medicina tradizionale si interessò particolarmente a questa pianta come sostituto di due rimedi già in uso: la Segale cornuta e l’Hydrastis canadensis. Recentemente alcuni ricercatori giapponesi hanno segnalato che la pianta sarebbe attiva in virtù del parassitismo frequente di Cystopus candidus, un fungo che le conferisce proprietà farmaco dinamiche dovute ad un composto derivato dalla colina. Il meccanismo d’azione della pianta è simile a quello della Segale cornuta.

Parte utilizzata: pianta fiorita senza le radici (primavera-estate), fresca oppure essiccata all’ombra (ma non deve essere conservata per più di un anno).

Habitat: cresce ovunque, nei prati e nei campi incolti, negli orti, nelle vigne, lungo i vecchi muri, nei fossi, sui sentieri, nelle scarpate e nelle radure dei boschi. Si adatta ad ogni tipo di clima e terreno, la si può trovare fiorita tutto l’anno. Nasce  non appena si scioglie la neve e quando viene scaricata della terra, in particolare vicino a cantieri edili. Si adatta a tutti i climi e terreni fino ai 1800 metri, raramente fino ai 2600 metri.

Impiego terapeutico: le attività vasocostrittrici, emostatiche e toniche uterine trovano impiego principale nelle meno-metrorragie (nelle emorragie uterine della pubertà e della menopausa, nella dismenorrea e come regolatore del flusso mestruale). Le proprietà antiemorragiche, antisettiche urinarie, astringenti e ipotensive sono utili nelle emorragie di varia natura, menorragia, ematemesi, ematuria e gengive sanguinanti, nelle varici, nelle emorroidi, nell’ipertensione arteriosa e nel trattamento della dissenteria. Per uso esterno si utilizza nell’ulcera varicosa e come generico astringente nel trattamento di piccole ferite (pomata o tintura sulle ferite sanguinanti).

 

capsella bursa pastorisModi di preparazione

Infuso: 25-30gr di pianta fresca o essiccata in un litro d’acqua bollente (un cucchiaino scarso per tazza), infusa per 15 minuti; filtrare e berne tre bicchieri al  giorno a digiuno e dopo i pasti principali, con miele o zucchero. In caso di mestruazioni abbondanti e dolorose iniziare la cura 10 giorni prima della loro comparsa. Droghe sinergiche sono l’ Equiseto, il Lamio bianco, la Potentilla. 

Infuso per ferite sanguinanti e per tutti i tipi di emorragie (naso, stomaco, utero e intestino): 1 cucchiaino colmo (2-3gr) per tazza di pianta fresca in acqua bollente lasciato infondere 1 minuto, filtrare e berne due o tre tazze al giorno. L’infuso va bevuto a seconda dei casi solamente per un certo periodo. Nelle mestruazioni particolarmente abbondanti se ne prendono due tazze al dì, otto o dieci giorni prima dell’inizio del periodo. Durante la menopausa ogni donna dovrebbe berne due tazze al giorno per la durata di un mese, poi interrompere la cura per tre settimane, e quindi ripeterla ciclicamente. Inoltre regola le mestruazioni nel periodo della pubertà.

Tisana per le emorragie dei reni: 2 tazze al giorno di Borsa del pastore ed Equiseto in parti uguali.

La Capsella bursa-pastoris, come il Viscum album, ha un’azione equilibratrice sulla pressione arteriosa, consigliata sia nella pressione troppo alta che in quella troppo bassa. Si prendono due tazze al dì, interrompendo la cura non appena la pressione sanguinea è tornata normale.

Soluzione idroalcoolica

Svolge un’azione tonica nell’utero, antiemorragica, emostatica e ipotensiva. Indicata nell’irregolarità nel ciclo mestruale, emorragie post parto, epistassi, emorroidi sanguinanti, ipertensione, varici, metrorragie. Si somministrano 30-40 gocce in poca acqua tre volte al dì lontano dai pasti.

Ricetta Tintura Madre di Maria Treben: tritare finemente dalla pianta fresca il fusto, le foglie, i fiori e le siliquette, riempiendone una bottiglia fino al collo; versarvi sopra, a copertura, un litro di acquavite di grano a 38 – 40° C (le erbe debbono risultare coperte); lasciare il tutto per 15 giorni al sole o al caldo e poi filtrare ed imbottigliare in vetro scuro conservando al riparo della luce. Molto utile nell’atrofia degli arti e dei muscoli; è perciò un importante rimedio per chi soffre di sclerosi multipla. Si friziona con la Tintura Madre la parte diverse volte al giorno mentre per uso interno si bevono tisane di Alchemilla.

Polvere

Un cucchiaio di pianta essiccata ridotta in polvere finissima presa in una capsula amidacea oppure mista  a marmellata o miele, tre volte al giorno.

Estratto fluido: 1-4 ml (in alcool al 25%) 15-20 gocce tre volte al di. Nelle metrorragie si consiglia l’assunzione, a seconda dei casi, di sei cucchiaini nelle 24 ore.

Capsella_bursa-pastoris_basalsUso esterno

In caso di emorroidi si preparano enteroclismi, semicupi o lavande con l’infuso di Capsella riscaldato. Per le mamme che presentano un gonfiore al seno durante l’allattamento si cuoce la pianta a vapore su un setaccio e, raccoltala su un panno si appoggia ancora calda sul seno.

Maria Treben ci racconta due esperienze differenti di due donne con la Capsella bursa-pastoris:

“Una donna di 62 anni racconta che in seguito ad un rilassamento dello sfintere l’anno scorso ebbi un prolasso dell’intestino e giorno e notte dolori continui che partivano dall’ombelico e si estendevano alle anche. Consigliai quattro tazze giornaliere di tisana di Alchemilla con 10 gocce di Tintura di borsa pastore per tazza per rinforzare internamente la muscolatura; e per uso esterno delle frizioni di tintura di Borsa del pastore;  Per superare i dieci giorni necessari alla preparazione della tintura di Borsa del pastore, suggerii dei cataplasmi di Erbe svedesi. Il prolasso dell’ intestino si era completamente riassorbito, i muscoli dello sfintere funzionavano normalmente e i dolori lancinanti erano diminuiti sin dal secondo giorno dall’inizio della cura. Nel prolasso dell’utero sono utili, per uso interno, quattro tazze di tisana di Alchemilla; per uso esterno, frizioni con tintura di Borsa del pastore. (La frizione in questo caso deve partire dalla vulva e proseguire sull’addome.)”

L’altra donna “..della Bassa Austria con un’ernia inguinale di circa 10 cm di lunghezza e 3 – 4 cm di larghezza. Prima che fosse macerata la Borsa del pastore ho applicato dei cataplasmi di Erbe svedesi. Successivamente ho cominciato a frizionare la parte con tintura di Borsa del pastore e, per sei settimane, ho bevuto quattro tazze di tisana di Alchemilla al giorno. Dopo dodici giorni dall’inizio della cura non si vedeva più traccia dell’ernia inguinale; i dolori invece non erano passati. Dopo due mesi scomparvero anche quelli. Sono guarita dell’ernia, senza dovermi sottoporre all’intervento.”

Semicupi e cataplasmi al vapore: due manciate di Borsa del pastore (50-60 gr) messe in un setaccio e fatte ammorbidire con il vapore acqueo. Le erbe si mettono poi fra due panni e si poggiano sulla parte.

Principali costituenti: colina (0,02-1%), acetilcolina, tiramina, saponine triterpeniche, flavonoidi (diosmina, rutina), sali di potassio, tannini, olio essenziale solforato, alcaloide burserina, issopina, glicosidi  solforati, acidi organici, acido bursinico, malico, acetico, citrico, fumarico, vitamina C e K.

Avvertenze ed effetti secondari: nei preparati di Capsella bursa pastoris non si riscontrano intossicazioni o effetti secondari alle dosi consigliate. L’uso prolungato o eccessivo puo interferire nel trattamento dell’ipertensione ed ipotensione, nell’assunzione di farmaci per la disfunzione tiroidale e nei disturbi cardiaci. Si consiglia vigilanza in caso di assunzione contemporanea di anticoagulanti. Rispettare scrupolosamente le dosi. L’azione emostatica, che si manifesta nei casi di meno-metrorragie, sarebbe conseguenza di una vasocostrizione passiva e locale dovuta alla contrazione delle pareti muscolari dell’utero. Per la sua azione sull’apparato uteroovarico l’uso deve essere limitato alle meno-metrorragie. L’Hydrastis c. agisce invece con una vasocostrizione attiva, il che spiega perché tale pianta possa essere impiegata non solo nelle emorragie dell’apparato uteroovarico ma anche nelle emorragie di altri apparati. La Capsella inoltre,  contrariamente all’Hydrastis c., provoca un aumento del tono e delle contrazioni uterine: per questo motivo quando occorre ottenere un’azione sedativa sull’apparato uteroovarico è opportuno impiegare l’Hydrastis c., unitamente ad altre droghe dotate di analoghe proprietà.

borsa pastore brassicaceaeIdentificazione

Pianta erbacea annuale e in alcuni casi biennale, dai 10 ai 60cm di altezza. Ha un esile fusto fiorifero, eretto e poco ramificato, dall’ aspetto variabile e che continua a crescere durante la fioritura. La radice è legnosa e la pianta se stropicciata emana un forte odore di solforato. Le foglie hanno forma estremamente variabile, quelle basali sono riunite in rosetta aderenti al suolo, hanno un breve picciolo, possono essere lanceolate, lobate, dentate o intere; quelle cauline sono sessili, inguainanti, di forma sagittata e sono progressivamente intere e glabre. I fiori, piccoli e bianchi, sono presenti anche dopo la maturazione dei frutti e sono disposti in racemo all’apice senza foglie; fioriscono prima quelli posti più in basso lasciando man mano delle siliquette triangolari a forma di tasca simile a quelle di  alcune borse in uso tra i pastori che hanno dato il nome alla pianta.Le galline hanno una predilezione per queste borsette cuoriformi che contenengono piccoli semi oblunghi di colore marrone. Fiorisce praticamente tutto l’anno, l’ odore è quasi nullo, il sapore è leggermente salato e al tatto sembrano di pelle. I fiori sono ermafroditi hanno calice composto da 4 sepali verdi, ovali ed aperti. La corolla è composta da 4 petali bianchi e opposti, più lunghi dei sepali del calice.

 

Cucina: in primavera le foglie si possono mangiare crude nelle misticanze. Puo essere usata per comporre una salsa di erbe selvatiche.

 

 

 

MATERIALE A SCOPO INFORMATIVO
Per uso alimentare e terapeutico consultare prima un medico o uno specialista.